| Nuove
energie creative hanno ridato alle " arti minori
" un ruolo determinante, valorizzando in questo
modo, esteticamente, la produzione artigianale italiana.
Si è compreso infatti che nell'artigianato
vivono dai tempi più antichi, forze creative
essenziali e che, in questi ultimi anni si evidenziano
prepotentemente attraverso una folta schiera d'artisti.
Designers, architetti, scultori, pittori , hanno
infatti ideato nuovi disegni, nuove forme, nuovi
moduli espressivi in grado di integrare la produzione
artigianale tradizionale, dando vita ad una serie
di prodotti inediti sia sul piano tecnico - formale,
sia artistico. Sotto la spinta di questi nuovi fermenti,
hanno ripreso forza quelle attività storiche
legate ad un artigianato che si trovava quasi in
via di estinzione. Questo ha permesso di unire le
tradizioni tecniche ereditate dal passato con inedite
espressioni di un'arte in divenire, per cui il nuovo
patrimonio artistico, frutto di una cultura del
progetto e della tradizione, oggi rappresenta il
superamento di un antico antagonismo tra Arti Maggiori
ed Arti Minori. Nella consapevolezza di questo straordinario
slancio vitale del mondo artistico - artigianale,
la Camera di Commercio di Arezzo, Federimpresa ed
il Centro di Studi Internazionali Baldassarre Castiglione,
poiché non esiste nulla di più vivo
della tradizione, hanno strutturato un programma
di seminari e master class, l'ART&ART da proporre
ai Paesi stranieri, in particolare a quelli extraeuropei,
nella consapevolezza che il prodotto Made in Italy,
poiché espressione dell'identità locale,
non ripetibile, ha una sua precisa collocazione
nell'ambito dell'attuale globalizzazione, solo se
inserito attraverso un programma predefinto. Perché
la " domanda " estera possa comprendere
questa caratteristica del Prodotto DOC, il suo profondo
significato storico, artistico, e quindi economico,
si è pensato di strutturare dei seminari
e dei master class , che preparino i mercati stranieri
a conoscere questa produzione in tutta la sua interezza
e validità, con una didattica che crei una
rete di rapporti diretti tra domanda ed offerta,
un iter culturale ed allo stesso tempo tecnico,
necessario per una conoscenza " consapevole"
della produzione artigianale italiana. Quindi conoscenza
del territorio e di una sua particolare realtà
produttiva, filtrata attraverso lezioni tenute da
esperti.
Inoltre, visite guidate a musei, che raccolgono
testimonianze storiche dell'evoluzione e delle tipologie
caratteristiche dell'argomento, oggetto di studio.
Infine, ingresso nel mondo delle imprese, produttrici
del Made in Italy, quel mondo dell'artigianato,
cui ci si avvicina , si impara a comprendere solo
se gli si riconosce un ruolo culturale. L'intento
di questo programma evidenzia una metodologia decisamente
innovativa, poiché offre ai mercati esteri
la possibilità di conoscere la qualità,
la tecnologia delle varie produzioni attraverso
una poliedrica informazione ed un rapporto diretto
tra rete di produzione e rete di distribuzione.
ATTIVITA’
ARTIGIANALI PER L’ARREDAMENTO
E COMPLEMENTI D’ARREDO NEI SEMINARI DEL PROGETTO
ART
&ART
Le attività produttive italiane nel campo
dell’Artigianato Artistico per l’arredamento
ed i complementi d’arredo, creano un percorso
che unisce tutte le regioni, ma un tratto, per la
sua eccezionale produzione e per la storia che vive
anche attraverso i musei, conduce ad un territorio
tutto particolare , la TOSCANA e le Regioni dell’Italia
centrale che la circondano. Ma è in questa
Regione che la storia sembra indelebile. Una , due,
dieci, cento Toscane.   
Cento paesaggi: le dolci colline coltivate a vigne
ed ulivi della Valdichiana e del Chianti, i brulli
calanchi lunari del senese ed i suoi alti, severi
cipressi, la costa selvaggia della Maremma, le foreste
millenarie dell’Appennino, le pioppete della
Versilia. Ogni angolo di questa terra, la Storia,
tante Storie. Gli Etruschi, i Romani e le zone archeologiche,
il Medioevo con le sue chiese, abbazie e castelli
fortificati, il Rinascimento e i suoi palazzi principeschi,
le sue fortezze, l’Ottocento e la sua architettura
rurale che pure è “ storia ed arte”
e così fino ad oggi. Tutto è rimasto
e freme di vita perché questi TOSCANI, sono
sempre i Toscani della Storia: unici. Nella terra
di TOSCANA, dove esiste un felice equilibrio tra
natura, arte e cultura, tradizione, anche l’ARTIGIANATO
ARTISTICO è un eccezionale espressione delle
doti creative e poliedriche di questo strano popolo
che lega il passato al presente in una simbiosi
tra Arte antica ed Arte contemporanea.
La lavorazione dell’ Oreficeria , nel settore
dell’ARGENTO, raggiunge l’apice della
perfezione artistica nel periodo rinascimentale.
Gli “ argenti” in Palazzo Pitti sono
la testimonianza storica di altissima qualità
e ricerca estetica. Ancora oggi, questo campo, continua
ad esprimere, attraverso gli oggetti d’argento
per arredare la casa, per servire ed abbellire,
impegno, perizia, fantasia di una cultura argentiera,
leader in tutto il mondo, attraverso la quale, artigiani
artisti conservano e tramandano il patrimonio tecnico
e culturale della nostra splendida storia orafa.
Tra le molte espressioni d'arte, l'Italia annovera
un'antica ed affermata tradizione nella costruzione
dei ARREDI LIGNEI che si fonda su un'antica esperienza
nel settore della lavorazione del legno, ossia dell'ebanisteria,
ambito in cui troviamo intagliatori, intarsiatori,
laccatori, manusieri, fabbri, decoratori, tappezzieri
ed il tutto ruota intorno all'arredamento d'interni.
I pezzi di artigianato che ancor oggi l'Italia propone,
come nel Rinascimento, nel Settecento e nell' Ottocento,
prendono vita nei laboratori di molte regioni, in
particolare, della Toscana. Mobili rustici, lineari,
severi, oppure mobili con intagli od intarsi, ottenuti
con l'impiego sapiente di legni pregiati, dalle
più diverse sfumature di colore, cornici
e specchiere intagliate e dorate, un mondo artigianale
- artistico legato prevalentemente alla mano dell'uomo,
alla sua creatività ed alla tradizione, un
sapore della memoria che è espresso nella
ricercatezza e nell'armonia delle forme, di vita
di alta ebanisteria, dal fascino senza tempo, uno
stile inconfondibile del Mobile d'Autore. Questa
lavorazione manuale del legno raggiunge il più
alto livello artigianale nel restauro del mobile
antico e dei manufatti lignei. Sebbene in Italia
la presenza della MAIOLICA si faccia risalire al
Mille, è nel periodo rinascimentale che la
produzione italiana raggiungerà l'apogeo
della sua perfezione artistica. La svolta verso
uno stile più moderno spetta alle "officine
" fiorentine e faentine. I piatti e gli albarelli
includono spesso ritratti di donne e di giovani
con vestiti d'epoca. Ancora oggi le "fabbriche
" italiane si mantengono su elevati livelli
qualitativi sia per la ceramica da mensa , sia come
arredo.Le zone della produzione contemporanea sono
quelle storiche, per cui questa attività
si distingue per territorio, ma per la rinnovata
inventiva, per la tendenza di sempre nuove libertà
di forme fantastiche, tutta la produzione ceramica
è connessa, come nel Rinascimento, al movimento
di liberazione dell'arte, del suo linguaggio, dei
suoi mezzi espressivi.
Insieme alla Ceramica, il VETRO rappresenta uno
dei settori più qualificati dell’artigianato
artistico italiano. Nato nel vicino Oriente, il
vetro, già lavorato in antico dagli Etruschi,
assunse nella Roma imperiale forme di squisita e
rara fattura.     
Gli eccezionali mosaici di Ravenna sono quanto di
più meraviglioso l’arte musiva in vetro
abbia saputo dare alla cristianità. Nel Rinascimento,
Venezia riporta a nuova vita un’arte che sembrava
estinta; i calici più eleganti e raffinati
creati dai maestri vetrai muranesi sono il vanto
dei collezionisti di ogni tempo ed ancora oggi i
colori e le forme di un tempo , si riflettono nelle
opere dei maestri e dei designers che operano nella
laguna. Oggetti destinati all’arredamento
della casa, oggettistica da regalo e servizi per
la tavola, frutto di un sapiente artigianato del
vetro e del cristallo sono attualmente le produzioni
di importanti centri vetrari come Altare in Liguria,
Empoli, San Giovanni Valdarno e Colle Val d’Elsa
in Toscana.
Era consuetudine, almeno fino alla fine del secolo
scorso, che tutte le ragazze si preparassero il
corredo per le loro nozze. Già nel Medioevo
il corredo viene considerato un bene prezioso e
quindi personalizzato attraverso diverse tecniche
di RICAMO. Trapunto Fiorentino e Punto Caterina
de' Medici risalgono al tardo Medio Evo, quando
nelle corti si organizzavano veri e propri laboratori
diretti dalla signora della casa: biancheria da
tavola e da letto, di candido lino veniva ricamata
infatti con sfilati. Ma è nel periodo rinascimentale
che il Ricamo, con Firenze, Milano, Venezia, Palermo
assume un grande valore artistico poiché
l'arte pittorica allargò il suo interesse
anche al ricamo. Antonio Pollaiolo, Sandro Botticelli
e Raffaello disegnano motivi per arredi ricamati
e paramenti sacri ed i ricamatori dell'epoca raggiungono
una perfezione tecnica e cromatica tale che l'arte
del ricamo poté definirsi " pittura
ad ago”. Nel Rinascimento, accanto a questa
produzione artistica, nasce in Italia, anzi, come
sembra ormai certo, a Venezia, l'arte del MERLETTO.
Venezia vanta il primato nella finezza squisita
della lavorazione e nella fantastica varietà
dei disegni del Merletto, ma questa produzione artistica,
si sviluppa in altre città, toscane, liguri,
lombarde, abruzzesi, umbre, dove, ancora oggi, per
antica tradizione, si realizzano trine per corredi
e per abiti , come nel passato, grazie alla rivalutazione
delle arti minori od arti applicate. Cospicuo e
prezioso è il patrimonio italiano nell’ambito
della TESSITURA. Tra le testimonianze di questo
patrimonio artigianale si annoverano manufatti d'arte
tessile che hanno dato vita nel tempo, a svariate
collezioni di antichi tessuti. Collezioni private,
pubbliche, ecclesiastiche illustrano l'iter storico
di un ricchissimo campo artigianale. Accanto a questa
presenza "del tessile museale", la produzione
attuale propone tovagliati, biancheria per corredi,
stupende stoffe per tende e rivestimenti. Nell’attuale
produzione si evidenzia la fedeltà degli
artigiani alla tradizione, ad un sapere che non
si improvvisa accogliendo però, nello stesso
tempo, le nuove tendenze che scaturiscono dalla
capacità creativa dei designers italiani.
Al FERRO BATTUTO ed al suo impiego nell’arredamento
oggi, un’attenzione particolare. Leggero,
sia nelle realizzazioni più classiche, sia
nelle più moderne, il ferro battuto è
tornato prepotentemente di moda nelle abitazioni,
inserendosi con eleganza in ogni ambiente.In quest'arte,
che raggiunge l'apice della bravura artistica nel
periodo rinascimentale e barocco, la Terra di Toscana
annovera esemplari di grande e singolare importanza
in opere architettoniche legate all’ambiente
religioso e civile. Maestri furono senesi, fiorentini,
lucchesi. Proprio per la sua versatilità,
il ferro battuto riceve l’attenzione di architetti
e designers: letti, tavoli, sedie per interni, ma
anche ferro battuto per esterni. Esperienze tecniche
ed artistiche contemporanee propongono manufatti
di alto livello, frutto di design e di un gusto
educato alla lavorazione artistica della nostra
tradizione.
Parte integrante della civiltà etrusca,
sia come materiale edile, sia per oggetti di decoro
ed arredo, la TERRACOTTA assume durante il Rinascimento,
un alto valore artistico, soprattutto nella Toscana.
In questo periodo gli artigiani raggiungono un grado
elevatissimo di professionalità tanto da
essere richiesti per decorare i giardini più
famosi e per creare sculture ornamentali in terracotta.
Ieri come oggi, la produzione delle botteghe artigiane
si indirizza verso tre settori, l'agroalimentare,
l'architettura, l'arredamento. Con questa umile
materia, piena di fascino per i suoi colori caldi,
lavorata ancora con antichi sistemi, si costruiscono
orci per il contenimento di olio e vino, catini
per il formaggio, si producono laterizi per il restauro
di antiche case o per la costruzione di nuove in
stile, si realizzano vasi, statue, stoviglie arricchendo
giardini ed interni.
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